Il progetto LIFE TTGG – The Tough Get Going condivide con EFFIGE l’obiettivo di promuovere la sostenibilità nei sistemi produttivi, anche grazie all’uso della Product Environmental Footprint (PEF), in particolare per LIFE TTGG con un focus sui formaggi a pasta dura.
La collaborazione fra i due progetti permette ai partner di entrambi di confrontarsi su aspetti tecnici legati alla metodologia PEF, in particolare quando applicata ai prodotti agroalimentari, e di condividere attività di disseminazione in Italia e in Europa.
LIFE: Force of the Future (forture) è un progetto avviato a ottobre 2017 con il supporto del programma LIFE con l’obiettivo di sviluppare un modello sostenibile per la produzione di piastrelle in ceramica.
LIFE Forture mira a integrare strumenti di valutazione dell’impatto ambientale (Life Cycle Assessment), economico (Life Cycle Costing) e sociale (Life Cycle Assessment Social) per determinare i parametri di sostenibilità in modo innovativo e completo. Grazie a questa integrazione sarà possibile elaborare un modello di eco-design in grado di analizzare e prevedere indici di sostenibilità che definiscono scenari progettuali alternativi.
Il progetto LIFE MAGIS – MAde Green in Italy Scheme supporta la diffusione dello schema “Made Green in Italy”, promosso dal Ministero dell’Ambiente italiano per valorizzare i prodotti italiani con le migliori prestazioni ambientali. LIFE MAGIS sviluppa Regole di Categoria di Prodotto per diverse filiere nei settori agroalimentare, serramentistica e conceria, che verifica e testa con aziende pilota.
Il progetto organizza attività di comunicazione dirette a cittadini e consumatori finali per sperimentare le modalità più efficaci per comunicare il valore ambientale dei prodotti e ha inoltre l’obiettivo di far conoscere e promuovere lo schema Made Green in Italy anche ad altre filiere, settori e paesi europei. LIFE MAGIS rende disponibili dataset e strumenti per facilitare l’adozione dello schema da parte delle aziende interessate.
PEFMED è un progetto per l’area del Mediterraneo, al quale partecipano ENEA, nel ruolo di coordinatore, il Ministero dell’Ambiente, Federalimentare e altri sette partner provenienti da Spagna, Francia, Slovenia, Portogallo e Grecia.
Il progetto PEFMED applica in via sperimentale la metodologia “Product Environmental Footprint” elaborata dalla Commissione europea, integrandola con indicatori di tipo territoriale e socioeconomico, per misurare l’impatto ambientale di un campione di circa 100 imprese localizzate in nove distretti territoriali europei.




